Buon anno ai nostri lettori, molto pochi in vero, e buon anno anche a chi non ci legge; troppi, anche al di là dei demeriti di OOT.

Come fare a raggiungerli ? Come arrivare a chi ha in comune con noi gli interessi musicali, ha le stesse passioni, come condividere con loro le nostre esperienze, le nostre conoscenze, quello che abbiamo da offrire ? Siamo chiusi in un circolo vizioso, ridotto a pochi appassionati, e non ne sappiamo uscire.

Sono convinto che non meritiamo molto di più, ma perchè non arrivare a tutti i potenziali nostri lettori.  Il luogo comune " pochi ma buoni " non basta più a rincuorarci. 

Con questa richiesta d'aiuto , ho la sensazione di buttare la classica bottiglia in mare da un'isola deserta. Chi la troverà ? E se la troverà, la raccoglierà ? Nessuno lo ha fatto tra gli addetti ai lavori, nessuno sembra voler ammettere quasi l'esistenza di un giornale così alternativo e, nel contempo, così legato alla tradizione.

Chiunque voglia dare una mano con idee, suggerimenti, strategie da seguire e abbia a cuore i sopravvissuti naufragati su un'isola sempre più deserta di lettori, per favore lo faccia.

Sull'ultimo numero troverete una fauna ed una flora musicale variegata come mai.  Il blues paga il tributo a molti suoi eroi, compreso un gigante della chitarra come Hendix.  Stelle della chitarra vi guideranno lungo il cammino: Sonny Landreth e l'emergente Danny Click. Il cantautorato d'autore USA è ben presentato in ogni sfumatura: Kevin Gordon, Victor Mecyssne, John Mohead, il veterano Geoff Muldaur. Il personaggio country è la brava Alison Brown. Le recensioni sono arrivate ad un numero record, ben 115!!

Non abbandonate la rivista musicale che mancava, non fate che torni a mancare. Una bottiglia vuota , e abbandonata, evoca tristezza ( oltre che trascuratezza );  nella mitologia della canzone americana  country è addirittura sinonimo di un cuore spezzato.

Raccoglietela e contribuite a farla traboccare di amore, passione, idee, entusismo e quant'altro ci permetta di continuare a giocare, a sognare, cullati dal peculiare ma rassicurante suono di sempre più desueti generi musicali che vorremmo diffondere.

Grazie e che il 2001 sia tanto buono e prospero  da farvi sembrare brutti i migliri anni che abbiate mai vissuto ! Anche se, per chi è fuori dal tempo, non vi sono anni o millenni che iniziano o finiscono.

Questa musica è per sempre.

OOT