JERRY BERGONZI – Jerry on Red
Suonare il sassofono con mentalità pianistica Bergonzi lo eredita direttamente dal NEC, il New England Conservatory of Music di Boston, dove per lungo tempo ebbe come collega Jaki Byard (incaricato da Schuller stesso), alla cui scuola si formarono non solo Fred Hersch o Jason Moran, ma anche una flautista di razza come Jamie Baum. L’idea di Byard che il blues e il gospel fossero il presupposto logico per improvvisare su strutture aperte circola in modo denso in “Jerry on Red” attraverso le riletture di “Pannonica” di Monk, ma soprattutto di “You’re My Everything”, che principia ballad alla maniera del Quintetto di Miles Davis e finisce con un raddoppio mozzafiato, o in “Dodo’s Waltz”, la cui interpretazione può essere riassunta come l’“arte dell’arpeggio ben temperato” dalle acciaccature blues e dai gruppetti terzinati alla Bird.
Chi conosce bene da tempo Jerry, al momento della registrazione, è Salvatore Bonafede, un palermitano a Boston, si direbbe, visto che proprio durante i suoi studi pianistici alla Berklee University venne reclutato nel quartetto di Bergonzi, col quale nel giro di pochi anni registrò quattro album, tra cui il presente, e che seguì in altrettante tournée. È nella loro oltremondana sete di compenetrazione che risiede la luminosità di queste tracce: quando l’uno corre l’altro insegue, finendo per trasformare il jazz di “Jerry on Red” in un gioco delizioso di rimandi, elusioni e allusioni. What else ?
Paolo Romano – dalle note di copertina
Genere: Jazz
CD remastered



