MIHÁLY BORBÉLY – Looking Back from Half Way
“Looking Back from Half Way” è l’album ad oggi più personale e completo di Mihály Borbély, una delle figure di riferimento della musica ungherese. Il disco, nato interamente dall’improvvisazione, unisce elementi della musica popolare di Gyimes, lo spirito del lavoro del ricercatore e compositore Béla Bartók, un omaggio a Steve Reich e un tributo a Dave Liebman. “Looking Back from Half Way” rappresenta una confessione musicale a tratti intima, a tratti rivelatrice. Questo album solista non è solo una raffinata sintesi delle idee e delle ispirazioni che hanno a lungo occupato la mente di Borbély, ma raccoglie anche le impronte delle sue esperienze di vita.
Questa prospettiva così ampia è approfondita dall’approccio polistrumentale che il musicista persegue da anni: nel disco lo sentiamo spaziare tra sassofoni soprano, alto e tenore, fujara, il flauto armonico tilinkó, il flauto doppio, il flauto traverso, il kaval, il tárogató, il clarinetto e il clarinetto basso. Tuttavia, la versatilità non emerge solo nella scelta degli strumenti: il caleidoscopico mix di generi — che potrebbe essere descritto come ethno-jazz contemporaneo o, come lo definisce lo stesso Borbély, “jazz rurale” — unisce il folklore di Gyimes alla memoria di Bartók, Reich e Liebman. L’album copre un vasto spettro emotivo e dinamico, passando da silenzi profondi a esplosioni sonore, lasciando che accanto alle celebri atmosfere festose e danzanti della musica popolare emerga spesso la voce di un dolore personale.
Genere: Jazz
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