STEFANO BELLON – Vocativo
Stefano Bellon (Padova, 1956) è un compositore classico formatosi alla scuola di Wolfango Dalla Vecchia e perfezionatosi con Franco Donatoni. Ha frequentato i seminari di Salvatore Sciarrino, Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen, e compiuto studi di analisi con Giacomo Manzoni. Ha lavorato come arrangiatore anche nel campo del jazz, musica che ha frequentato come pianista negli anni giovanili. Oggi collabora con Alvise Vidolin nel campo della sperimentazione elettronica. Stilisticamente Bellon è partito da posizioni vicine a quelle di Donatoni e Berio, a cui ha dedicato il brano “Paul McCartney Commentaries”, presentato alla Biennale Musica di Venezia del 2004.
“Vocativo”, primo album interamente dedicato alla sua musica – presente in altre produzioni discografiche a più firme – raccoglie quattro importanti composizioni, dal già citato omaggio a Berio (1995) al più recente “Alfabeto Deserto” (2006). Si tratta di registrazioni “live” ma di grande qualità tecnica, effettuate tutte ad Amsterdam, due al Concertgebouw, fra le più prestigiose sale da concerto europee. Tre sono eseguite dal magnifico Atlas Ensemble, sorta di orchestra multietnica diretta da Ed Spanjaard, ed una dal Nieuw Ensemble. Da sottolineare le prove maiuscole della cinese Yan Jiemin in “Snakes, Skin and Strings” e – per molti sicuramente una sorpresa – di Mango, la cui voce naturale ricca di sfumature è ideale interprete del brano che dà il titolo all’album, in cui il testo è ricavato da alcune poesie di Andrea Zanzotto.
Genere: Classica contemporanea
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